lunedì 12 marzo 2012
CARTOOMICS 2012
A partire da venerdì, alla fiera Milanocity prenderà il via questo attesissimo evento dedicato agli amanti del fantasy e dei fumetti. Presentazioni, cosplay e tanti appuntamenti a cui Oltremondo non poteva assolutamente mancare! Vi aspetto al padiglione 4 stand 0
giovedì 1 marzo 2012
NUOVA RECENSIONE A CURA DI BOTTEGA SCRIPTAMANENT
volteggiando nella fantasia
tra la scoperta e la crescita
di Francesca Ielpo
Il fantasy di Marta Leandra Mandelli
disegna una Milano magica e irreale
«Sogno o son desto?». Uno dei primi a porsi la domanda fu Cartesio. Di seguito, nel nostro esistere, è capitato spesso di interrogarsi sull’effettiva tangibilità di un sogno o, viceversa, sull’indefinitezza della realtà. Il risultato che ci troviamo di fronte non soddisfa o, per lo meno, non risponde ai molteplici interrogativi che vorremmo avessero un senso, per comprendere totalmente quello che accade intorno a noi e che su di noi si ripercuote.
Se poi il confine realtà-immaginazione d’un tratto si annulla, allora la metafisica non ha ragion d’essere e la realtà, con grande meraviglia, assume nuove e rare sfaccettature.
Marta Leandra Mandelli, scrittrice milanese, adopera all’interno del suo romanzo, Oltremondo. Petali di rosa e fili di ragnatela (Albatros, pp. 478, € 21,50), quest’emblematica opposizione che, d’altra parte, nel disfarsi della trama, pian piano si sgretola e tutto diventa concretamente esistente in uno spazio immaginario.
È un fantasy con richiami al nostro mondo: il connubio tra l’affascinante e l’interessante.
Imparare a crescere: Oltremondo
Una vita perfetta, Oltremondo e Faccia a faccia. Queste le tre parti in cui l’opera è suddivisa. Ognuna di esse delinea un mutamento contestuale per la protagonista, Siobhan, e per i suoi tre compagni d’avventura: Adrian, Ian e Rowan.
Nella prima, Siobhan, una ragazza di vent’anni, narratrice della storia raccontata, sembra vivere un’esistenza perfetta. Una presenza forte: la famiglia agiata; un’amica comprensiva: Rowan; una forte passione: il tiro con l’arco. Tutto è al suo posto. Niente sembra eccedere o mancare.
Nel leggere «ed ecco che si apre davanti a me un altro giorno, un altro giorno perfetto della mia vita perfetta. Indosso una vestaglia di seta e scendo per fare colazione, serena e spensierata come sempre», ci stupiamo della mancante vena d’angoscia o tristezza, presente generalmente in quei testi in cui si dà ampio spazio alle riflessioni intime dei personaggi che, complicati meccanismi poco gestibili perché irrazionali, portano alla luce generando inquietudine.
Invece Siobhan è felice. Ma il lettore certo non si accontenta di questa definizione e aspetta con ansia che la trama, nel suo intreccio, prenda avvio.
Il primo elemento a generare squilibrio è il ricorrente sogno della protagonista di trovarsi su un’altura o promontorio che si affaccia sul mare: «sono sulla mia altura, il mio posto e non ho bisogno di altro. Il tiepido sole mi scalda senza scottare e l’aria salata rinvigorisce il mio spirito. Niente di più semplice, ma niente di più importante. La sensazione di completezza, di interezza è così forte, così fisica...».
Il secondo elemento ad animare il caos è il susseguirsi di disastri non solo naturali (come terremoti) ma anche personali. Siobhan, Rowan, Ian (il ragazzo di Rowan) si accorgono che di fronte ad episodi violenti, nel momento di difesa, colpiscono il nemico fisicamente fino quasi ad annullarlo. Ciò causa nei protagonisti un senso di potenza e forza, tanto concreto da equipararsi a quello di un dio, a cui si accompagna un indebolimento fisico estremo.
I tre giovani si accorgono di avere poteri soprannaturali eppure, nella loro innocenza, si sentono persi e non trovano spiegazioni. A dargliele, sono Kenneth e Basil, il maggiordomo e il maestro di tiro con l’arco di Siobhan. Quest’ultimi accompagnano i tre ragazzi, più Adrian (dotato degli stessi poteri e di cui Siobhan si innamora), nell’Oltremondo.
Dal bar di Ian, alle strade di Milano (dove il romanzo è ambientato), ad un puro mondo immaginario: il quotidiano, così, è oltrepassato dalla fantasia.
Qui, Adrian, Ian, Rowan scoprono di essere gli eredi di diversi regni. Siobhan, invece, è la “Prescelta”, ovvero la custode dell’Orologio, la guardiana di tutti i mondi. Il parto da cui è venuta fuori è frutto di un’inseminazione artificiale. Così era solita spiegare quel buchetto in una delle sue pupille. Invece ora le si offre un’altra spiegazione: «Esso è la prospettiva attraverso cui vedere e sentire la Vita e la Morte, attraverso cui conoscere la vera essenza delle cose. Senza il segno non è possibile custodire l’Orologio e le dimensioni».
Si tratta di missioni fantasmagoriche a cui l’esperienza di vita di ragazzi per lo più “normali”, con origini e vicende familiari minimamente travagliate, dà un sapore umano, quasi dolce e pietoso, nel vedere e nel pensare i protagonisti in difficoltà. Forse, come sempre, lo scopo è crescere: «Il racconto della nostra storia deve procedere di pari passo con la scoperta di voi stessi. La conoscenza è vana, se non controproducente, se non si è in grado di sopportarla».
Dopo varie peripezie dal sapore avventuroso e, non di meno, introspettivo-esistenziale (nel muoversi dentro il labirinto dei legami personali, familiari e non), si arriva a considerazioni del genere: «Forse questo è il mio destino, forse vivere lontano dall’amore è il prezzo per essere il guerriero più forte di Oltremondo». La difficoltà di sperimentare nuove esperienze si scontra con l’idea di bene e amore a cui i nostri sogni infantili ci abituano. I petali delle rose che la protagonista nella sua vecchia vita perennemente trovava a casa, non li vede più.
D’altra parte in Faccia a faccia, Siobhan acquisisce risoluzione e forza, dati, forse, da uno spropositato amore per gli altri: «se non posso salvare l’universo per le persone che amo nulla di tutto questo ha senso. E poi, da qui in avanti devo proseguire da sola». Sceglie di crescere, con la consapevolezza che i fili di ragnatela che legano agli affetti più cari sono indistruttibili. Seppure a volte, così aggrovigliati e sottili, che è un’impresa venirne a capo.
Una freccia colpisce Siobhan. Il dolore fisico riporta al reale o meglio, al surreale. La ragazza sta male. In quale mondo questo succeda non è rilevante conoscerlo.
Uomini e animali in spazi fantastici
La maestria della scrittrice milanese sta nel saper collocare esseri umani con personalità figlie del nostro tempo, in spazi per lo più fantastici, senza alcun elemento terreno a fare da punto di raccordo. Uomini nello spazio, potremmo dire. Non solo uomini, ma anche animali. Pensanti e parlanti.
Ulteriore novità la presenza di un’eroina, così poco comune nella tradizione letteraria fantastica.
Inoltre, lo scorrere veloce della scrittura (dato dall’abilità nel non usare mai periodi contorti e nel saper avvicinare le parole giuste nel modo giusto), permette al lettore di percepire rapidamente il cambio di toni: avventuroso (una narrazione rapida e incalzante), riflessivo (una narrazione pacata e sospesa).
Un’opera, da considerarsi quindi, da più generi e forme.
mercoledì 22 febbraio 2012
FANTASY&HOBBY- FERRARA
Sabato 25 e domenica 26 febbraio sarò a Ferrara per promuovere Oltremondo. L'appuntamento è con la creatività in tutte sue forme, direttamente al quartiere fieristico. Troverete anche molti spunti per il tempo libero, non necessariamente legati al mondo dei libri. Forza, lasciatevi trasportare dalla fantasia!
http://www.fantasyehobbyferrara.it/Default.aspx
http://www.fantasyehobbyferrara.it/Default.aspx
venerdì 10 febbraio 2012
NEVE, STORIA E MAGIA
Cosa fate in questo di fine settimana di freddo e neve? Vi aspetto a Cernusco sul Naviglio, dove potrete immergervi in rievocazioni storiche, wargames e soprattutto tanta magia.
http://www.audehistorica.com/
http://www.audehistorica.com/
mercoledì 1 febbraio 2012
CALENDARIO, una pagina dedicata agli eventi
Ho appena pubblicato questa pagina, dove potrete trovare Oltremondo e incontrare l'autrice. Se siete a conoscenza di altri eventi legati al mondo del fantasy o in cui è possibile proporre i propri scritti, FATEMELO SAPERE, sono molto interessata. Sto organizzando anche incontri con le scuole e presentazioni presso biblioteche e circoli culturali, sono a disposizione per fissarne altri!
Buona lettura e buona magia.
Buona lettura e buona magia.
venerdì 6 gennaio 2012
IL PORTALE
La voce di Basil, il suo tono suadente e il carisma che lo contraddistingue, mi guidano in uno stato di rilassamento e concentrazione.
«Adesso Siobhan, devi allentare le tensioni, sia quelle del tuo corpo che quelle della tua anima. Quelle dentro di te e quelle fuori di te. Ascolta il tuo corpo, parlagli con la tua mente, sciogli i nodi e lascia fluire la tua essenza attraverso di te».
Io sospiro e, anche se le sue parole possono sembrare incomprensibili, so esattamente cosa devo fare. Abbasso le palpebre e guardo il vuoto da sotto le ciglia.
«Molto bene. Adesso usa la tua seconda vista, affacciati dal tuo buchino sull’universo della vita, sull’immensità dell’energia».
Il mondo attorno a me cambia di aspetto, rivelando la sua vera natura. L’energia della vita riluce contraddistinguendo ogni essere, interrotta solamente dagli oggetti inanimati. Oro e buio compongono ora la mia realtà e dal mio petto sento quei fili di ragnatela che tutto possono toccare. Questa sensazione di connessione è quasi stordente nella sua bellezza, nella sua pienezza. Non ne uscirei mai.
«Siobhan ascolta la mia voce, lascia che la tua essenza varchi i confini del tuo corpo, abbracciando ogni cosa».
È molto facile, questo è veramente molto facile, l’ho già fatto e so come farlo di nuovo.
«Senti i pieni e i vuoti, l’energia di ognuno. Puoi farlo?».
«Sì, posso farlo, lo sto già facendo».
«Bene, adesso manipolala. Sentila duttile nelle tue mani, plasmala».
Apro i palmi per muoverla, farla vorticare, lasciarla fluire fuori e dentro di me. Il piacere che mi dà solletica i miei sensi, inebriandomi come un nettare divino e liquoroso, sento che potrei abbandonarmi a tutto questo. Un vortice caldo mi ruota attorno e io lo dirigo come se ne fossi la padrona. Gli esseri che mi circondano però, accusano il mio gesto, derubati di parte delle loro energie.
«Basil?» lo chiamo temendo di fare del male alle persone che amo.
«Non temere Siobhan, vai avanti. Se lascerai fluire l’energia, a nessuno verrà fatto del male, quel che verrà tolto, verrà restituito. Adesso crea un vortice, come se fosse un buco nero, ma pieno di vita».
Con le mani, istintivamente compio un gesto rotatorio e l’oro davanti ai miei occhi si illumina formando un gorgo che acquista velocità e profondità. E non lo vedo solo io. All’inizio sembra un luccichio, come se fosse un raggio di sole riflesso. Diventa sempre più intenso e dorato, fino a dare vita a una scintilla. E poi, da una scintilla si apre una fessura, che diventa un grande cerchio, sempre più veloce e luminoso.
E infine, una luce abbagliante si sprigiona dal suo interno e il Portale è aperto.
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«Brava Siobhan, adesso concentrati sui ricordi che custodisci di Oltremondo. Venite, prendiamoci per mano».
Tutti insieme ci avviciniamo, legandoci in una catena che non è altro che il riconoscimento definitivo della nostra vera identità.
«Quando sei pronta Siobhan, attraverseremo il Portale».
Quando sono pronta? Come faccio a saperlo? Cosa so in fin dei conti di Oltremondo?
Devo tacitare le mie paure, devo avere la mente lucida. Guardo dritta verso la luce cercando il coraggio che so di avere. No, queste incertezze non hanno senso, non quando sono in questo stato, non quando sono la Prescelta.
Apriti, per noi, adesso e portaci là dove apparteniamo.
«Venite, il nostro tempo è giunto» e con passo deciso, varco il Portale, portando con me coloro che tanto tempo fa mi hanno scelta.
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