domenica 29 dicembre 2013

OLTREMONDO SU GIALLO E CUCINA

Cari amici, concludo il 2013 in bellezza con questa graditissima intervista per i lettori di Giallo e Cucina. Grazie alla redazione per aver condito il loro blog con un po' di fantasy!
Di seguito, il testo integrale... e stay tuned! Il blog sta per essere rivoluzionato in vista delle novità che ci saranno nel 2014. Auguro a tutti che l'anno nuovo possa essere ricco di soddisfazioni e baciato da una buona Stella (SPOILER!!!)

Oggi parliamo con… Marta Leandra Mandelli

Pubblicato: 28 dicembre 2013 da elio76 in Intervista
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Nell’intervista di oggi, a cura di Alessandro Noseda, andiamo a conoscere qualche dettaglio in più su Marta Leandra Mandelli che, in occasione della Fiera di Chiari ha presentato i primi due volumi della saga di Oltremondo.Ulteriori info le recuperate nel suo sito oltremondofantasy.blogspot.com
Buona lettura!
Intervista a Marta Mandelli a cura di Alessandro Noseda

Raccontaci chi sei e perché leggi e scrivi.
Un caro saluto ai lettori di Giallo e Cucina e grazie per questa graditissima intervista!
Sono nata a Milano trentatre anni fa, città che amo e in cui tuttora vivo e lavoro insieme a mio marito. Ho compiuto studi umanistici e la mia famiglia mi ha sempre incoraggiata ad accostarmi al mondo della lettura. Non hanno dovuto fare grandi sforzi: adoro leggere e fin dalla tenera età i libri mi hanno avvolta nella loro magia. L’innamoramento decisivo scoccò con Il Natale di Poirot di Agata Christie, quando ancora ero alle elementari. Da quel momento in poi,ovviamente a periodi alterni, è cresciuta una vera e propria curiosità, a volte anche morbosa, verso le storie. Sono una lettrice di narrativa, soprattutto di genere, e mi appassionano le vicende umane e l’inventiva. Direi che è proprio per questo che leggo e scrivo: per ricercare quell’essenza di verità insita nelle storie che lasciano il segno, a qualunque genere appartengano. A mio avviso, essa è in grado di riverberare nel nostro intimo, di rimandarci a un intero universo di immagini ed emozioni largamente condivisibili, che sanno coinvolgerci e farci vivere in prima persona quelle che appaiono come parole sulla carta.
Quando e come è nata la passione per la scrittura? E l’esigenza di scrivere?
La passione per la scrittura è una scoperta recente. Ho iniziato la stesura del mio primo romanzo nel 2009, mentre ascoltavo i miei adorati Linkin’ Park, in macchina con mio marito. Si trattava di un momento come tanti, fatta eccezione per una seducente lampadina che si accese di colpo nella mia mente. Ho saputo subito che avrei scritto un romanzo, o che almeno ci avrei provato. Nell’arco di un anno, l’epifania è diventata un libro fantasy, esordio di una saga che al momento vede pubblicati i primi due capitoli.
Ma non è finita qui!
Dopo Oltremondo – Petali di rosa e fili di ragnatela e Oltremondo – L’orizzonte delle Dimensioni, ho scritto il racconto di fantascienza L’Ufficio Richieste, pubblicato nell’antologia 50 Sfumature di Sci – Fi a marchio La Mela Avvelenata, alcuni articoli per la webzine Kultural e ho partecipato in qualità di giurato d’onore al concorso letterario Storie Fantastiche, organizzato dall’associazione culturale The Games Rebels. Il 2014 vedrà l’uscita del mio nuovo romanzo fantasy, slegato dalla saga di Oltremondo, che figurerà nel catalogo di una storica celebre casa editrice. Scusate se non scendo nei dettagli, ma al momento non so se posso rivelare altro.
Come potete vedere, quella che è nata come un’intuizione è diventata una sorta di necessità, proprio come suggerisce la domanda. Ho idee per altre storie che, purtroppo per mancanza di tempo, restano abbozzate in un cassetto in attesa di sbocciare. Un libro è essenzialmente un tramite per comunicare qualcosa che l’autore ritiene importante, al punto di dedicare tempo e fatiche per riuscire ad arrivare a un pubblico che lo ascolti. Credo che questa formula accomuni molti scrittori e sicuramente mi definisce: la passione autentica cerca sempre un canale per manifestarsi, che la avvicini al Prossimo. Noi siamo creature socievoli, amiamo la compagnia e temiamo la solitudine. Scrivere un libro è anche questo, con quel pizzico di narcisismo di cui ogni forma d’arte è infusa.
Alla fiera della Microeditoria presenti i primi due volumi della saga di Oltremondo. Com’è nata l’idea?
Come dicevo prima, l’idea della saga di Oltremondo è venuta quasi per caso, ammesso che esista. Nel momento in cui si accendeva quella famosa lampadina, davanti ai miei occhi si materializzava un oggetto di cui ho scoperto il nome solo in seguito: un macchinario sferico, con al centro una grande palla di fuoco. In un battito di ciglia, la “visione” è diventata una storia, e la storia ha reclamato l’ampiezza di una saga. Questo per me è magia a tutti gli effetti. Contempo, fatica e costanza, l’intuizione ha trovato il modo di andare d’accordo con la razionalità: da qui lo sviluppo armonico di una trama che non deve contraddirsi, e seguire un percorso verso un finale che sia plausibile e non scontato.
La saga è basata sull’esistenza di mondi alternativi, in cui versioni di Milano più o meno affini alla realtà propongono tematiche attuali. Le Dimensioni: così le chiamo nella storia, con i loro pericoli e le loro meraviglie sono strettamente legate a Siobhan, la mia eroina. Da lettrice, amo le storie in cui i personaggi evolvono, e in questi termini e le ho dato vita. Siobhan appare all’inizio come una ragazza fortunata e svagata ma, passando attraverso innumerevoli peripezie, riesce a tirare fuori la sua forza d’animo, che la rende un’eroina guerriera riflessiva e dalla notevole profondità emotiva.
Rubi alla realtà o i tuoi personaggi sono interamente frutto della fantasia?
Siobhan, la protagonista, è una specie di mio alter ego fantasy, nel senso che incarna alcune delle mie caratteristiche, sia fisiche che morali. Non è la sola: anche gli altri personaggi cardine dispongono di sfumature del mio carattere. Potrei quasi dire che abbiamo una matrice comune, se mi concedete una piccola follia!
Dove ambienti tuoi racconti?
Oltremondo è giocato essenzialmente su due piani: il primo è rappresentato dalle versioni di Milano: all’inizio è una città d’arte, a misura d’uomo e per certi aspetti molto retrò. Successivamente, in L’orizzonte delle Dimensioni mi sono divertita a immaginare città completamente diverse, dando vita a una metropoli del futuro dominata da grandi contrasti, a uno scenario apocalittico in cui della città resta solo un deserto e, infine, a una Milano distrutta, abitata soltanto da creature ultraterrene.
Accanto a queste ambientazioni che, seppur visionarie, mantengono un’attinenza con la realtà, l’azione conduce il lettore a Oltremondo. Oltremondo è la dimensione da cui tutto ha inizio ed è assimilabile alla letteratura fantasy classica. Nato dalle ceneri del nostro mondo, è caratterizzato dall’esistenza della magia ed è riconducibile a una sorta di medioevo.
Quali sono state le difficoltà maggiori nella stesura della prima bozza?
La più grande difficoltà è stata (ed è tuttora) quella di trovare la fiducia nelle mie capacità espressive. Ho sempre il timore di non riuscire a spiegarmi, di non saper rendere con la giusta efficacia quelle immagini e sensazioni che mi sono tanto vivide. Sono consapevole che l’unico modo per procedere è appunto quello di andare avanti a scrivere e a farmi leggere, e non vi so dire quanto siano di aiuto i molti commenti positivi che ho ottenuto in questi anni. Vi dirò di più: le parti che i lettori hanno maggiormente apprezzato sono quelle su cui mi sono più torturata, avendo paura di essere ritenuta una pazza piede libero. Sto imparando che più mi lascio andare alla creatività e meglio riesco a raccontare le mie storie.
Cosa ci puoi raccontare della tua esperienza editoriale e del tuo rapporto con editor ed editore?
Ho iniziato con un editore, poi ho cambiato e ora ho proposto il mio nuovo inedito a un terzo: in altri termini, la mia esperienza ha collezionato gioie e dolori e suppongo che continuerà a farlo.
L’amara realtà è che in Italia solo in pochi leggono e questo è un ostacolo che condiziona ogni cosa, tra cui la difficoltà di potersi dedicare esclusivamente alla scrittura. Per fare lo scrittore bisogna essere selezionati da una grossa casa editrice ma, se anche si riesce ad arrivare a una pubblicazione importante, la strada per vivere della propria arte è solo all’inizio. Da questa empasse non si scappa, ci si può solo lavorare con costanza e dedizione.
Con Edizioni PerSempre l’esperienza è positiva, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di editing e di cura nella creazione dell’oggetto libro. Fabio Larcher è la persona più preparata e competente che io abbia incontrato in materia di proprietà linguistica, di fantasy e di conoscenza del panorama letterario. Sono felice di lavorare con lui e gli sono molto grata per i suggerimenti che mi ha dato. Non faccio nessuno sforzo a dire che in ambito “libresco” è il mio mentore.
Tuttavia, Edizioni PerSempre è una piccola realtà, con disponibilità limitate, che si trova a combattere contro l’oligarchia di colossi che selezionano manoscritti, li lavorano trasformandoli in libri, li distribuiscono e li vendono i megastore che sono calamite per i lettori. Il tutto con sovvenzioni pubbliche. Per il discorso abbozzato all’inizio della risposta, non voglio esimermi dal cercare di procedere nel mio percorso.
Sei ferma alla carta o ami anche gli e-book?
Per quanto mi riguarda, il libro è di carta.
Un buon consiglio per chi ha la sua storia nel cassetto e non ha ancora trovato chi gliela pubblichi?
In bocca al lupo!
C’è una frase che mi è particolarmente cara, pronunciata da Jared Leto, frontman dei 30 Seconds to Mars, in occasione degli MTV Awards: ” Through faith and passion, dreams come alive”.
Cosa pensi delle fiere come quella di Chiari? Ti piace incontrare il tuo pubblico? Ci sono domande che ti mettono in difficoltà?
Adoro le fiere del libro e se potessi parteciperei a tutte. In particolar modo, apprezzo quelle come Chiari perché danno la possibilità a piccoli editori e nuovi autori di farsi conoscere.
Mi piace molto incontrare il pubblico e i miei lettori, mi dà la carica e faccio il pieno di entusiasmo. Infatti, partecipo numerosi eventi dedicati alla letteratura e al fantasy. Conto di continuare su questa strada. Per il momento, l’esperienza è più che positiva.
Non ho ancora ricevuto domande che mi abbiano messa in difficoltà: so cosa ho scritto, come lo scritto e quale sia il significato del mio lavoro, quindi non credo che ci possano essere domande difficili. In ogni caso, sono fermamente convinta che l’atteggiamento parli per la persona cui appartiene, e domande gratuitamente polemiche o aggressive definiscono chi le pone.
Che tipo di lettrice sei? Ci sono autori ai quali ti ispiri e che rappresentano per te un benchmark?
Come dicevo prima, sono una lettrice di narrativa, perlopiù di genere. Leggo mediamente tre libri al mese, che per la media italiana mi colloca tra i lettori forti.
Il mio autore preferito è Stephen King, di cui ammiro la capacità di delineare i personaggi e l’immenso talento nel far convergere realtà e soprannaturale in un’unica storia, talmente armonica da essere plausibile. Ho provato più volte quel senso di “accidenti, potrebbe anche essere così!” Inoltre, dopo aver letto i suoi romanzi, mi resta la meravigliosa impressione di aver vissuto un’avventura in sogno, di aver partecipato a un’impresa che non è riducibile alla sola carta stampata. Anche come stile e varietà lessicale, Stephen King è il mio mito e spero che venga presto in Italia per poter ascoltare una sua presentazione o conferenza.

Hai altri progetti letterari in cantiere?
Sì, il 2014 vedrà la pubblicazione del mio nuovo romanzo fantasy, con una casa editrice importante. Non vedo l’ora di poterlo gridare ai quattro venti e di iniziare le attività promozionali. Nel frattempo, mi sto dedicando alla stesura del terzo e conclusivo capitolo della saga di Oltremondo.
In cucina come te la cavi? Lasciaci con una ricetta.
Mi piace cucinare e anche mangiare, soprattutto piatti che non siano bombe caloriche; ci tengo alla linea. Non me ne vogliano i vegetariani, ma adoro cucinare piatti a base di carne, invernali, da condividere con gli amici. Un pasto gustoso in buona compagnia è un piacere della vita!
Vi lascio citando un aneddoto: quando il mio primo romanzo era ancora un manoscritto, tra i primi lettori c’era anche la mia cara amica Carlotta che, in occasione di una delle nostre cene, mi disse che avrei dovuto continuare a scrivere e a cucinare brasati. Non avete idea di quanta energia mi diede il suo commento. Buon brasato a tutti!
Si Marta, d’accordo, ma la ricetta?
In genere, mi faccio consigliare sul taglio di carne dal macellaio, me si tratta ovviamente di manzo. Dispongo la parte intera in una casseruola alta e di forma ovale, antiaderente e dal fondo spesso, su un fondo di olio di riso. Scelgo l’olio di riso per cucinare perché è leggero e dal sapore poco invadente. Insieme alla carne, aggiungo abbondanti verdure miste (tipo misto soffritto per intenderci), salvia, rosmarino, alloro, due misurini di brodo granulare e una bottiglia di vino rosso che si accordi con quello che servirò durante la cena. Lascio la carne a marinare per almeno un giorno, dopodiché inizio la cottura a fuoco dolce per un’ora/ un’ora e mezza. Spengo il fuoco e lascio la carne nell’inerzia della casseruola fino a tre ore circa prima della cena. Infine, ultimo la cottura riaccendendo la fiamma bassa finché la carne si apre nelle sue fibre; regolo di sale, tolgo i mazzetti odorosi e frullo il fondo di cottura aggiungendo farina quanto basta per ottenere una crema leggera. Taglio il brasato in fette di circa un dito di spessore e offro a parte il sugo, così che i commensali possano aggiungerne a piacere. In genere, accompagno il brasato con patate al forno e con insalata per rinfrescare il palato. Mio marito pensa al vino, è un intenditore di cantine italiane.

mercoledì 6 novembre 2013

OLTREMONDO ALLA FIERA DELLA MICROEDITORIA DI CHIARI

A partire da venerdì 8 novembre torna il consueto appuntamento con la Rassegna della  Microeditoria di Chiari (BS). Domenica 10 sarò presente allo stand di Edizioni PerSempre per incontrare i lettori e coinvolgere i curiosi nelle magiche ambientazioni della saga di Oltremondo. Il terzo e conclusivo capitolo è in scrittura, cosa aspettate a immergervi nella storia di Siobhan??
Per informazioni stradali e per consultare il programma della manifestazione, vi rimando al sito ufficiale. 
Vi aspettiamo, non mancate!




mercoledì 16 ottobre 2013

NUOVO ARTICOLO

Ringraziando calorosamente Halex Astur, condivido con piacere il suo splendido articolo apparso su Duca di Insubria. Buona lettura!

Milano Fantastica - Parte Prima

Il genere Fantasy si é ormai affermato nel mondo anglosassone, e ha conquistato senza grandi sforzi anche l'Europa, ma sembra faticare ad affermarsi da questo lato delle Alpi.
Nella mente degli appassionati, il termine "Fantasy Italiano" resta sinonimo di spazzatura: il mio più illustre collega usa addirittura il termine Fantatrash, quando parla della situazione editoriale di questo paese.

Quando ho incontrato Marta Leandra Mandelli, ho sinceramente ammirato il suo entusiasmo di scrittrice, ma ho temuto il peggio.
Come ormai mi accade sempre più spesso, sono felicissimo di essermi sbagliato. 
Petali di Rosa e Fili di Ragnatela é un romanzo appassionante, che tiene letteralmente incollati alle pagine, ansiosi di continuare a leggere.
I personaggi sono credibili e amabili (beh, tranne Karl, che è solo credibile finché la protagonista non lo scarica, ma l'intero Multiverso le sarà grato per questo) l'ambientazione é allo stesso tempo originale e riconoscibile (una Milano alternativa, capitale dello Stato Del Nord di una Federazione Italica dalle vaghe tinte gotiche) l'autrice non é solo brava ma anche preparata, e dimostra di aver fatto per bene i suoi compiti a casa (durante la presentazione, alla Biblioteca Vigentina di Milano, sono stati fatti i nomi di Stephen King, Anne Rice e persino S. M. Stirling. Credevo di essere l'unico in tutta Italia a sapere chi é S.M. Stirling, e infatti la pagina di Wikipedia dedicata a lui non ha neanche una versione in italiano).

Se qualche mese fa mi avessero parlato di uno Urban Fantasy ambientato a Milano, avrei alzato le spalle e avrei detto "Si. certo...".
Se avessi sentito dire che "Il Fantasy in Italia é un genere in crescita" mi sarei messo a ridere.
Il libro di Marta Leandra Mandelli é stata una splendida e insperata sorpresa.

E le sorprese non sono finite, perché Petali di Rosa e Fili di Ragnatela fa parte di una trilogia, Oltremondo Fantasy, di cui il secondo volume,L'Orizzonte delle Dimensioni é già uscito, e il terzo é previsto per il prossimo anno.

 L'autrice però rifiuta di divulgare qualunque dettaglio dei suoi prossimi lavori: chi vuole saperne di più, dovrà consultare la sua Pagina.


venerdì 27 settembre 2013

PRESENTAZIONE PRESSO LA BIBLIOTECA VIGENTINA - MILANO


Giovedì 10 ottobre sarò ospite della Biblioteca Vigentina di Milano per presentare la saga di Oltremondo, che vi ricordo è giunta al secondo capitolo. Un ringraziamento vivissimo all'organizzazione del Sistema Bibliotecario Urbano, che permette di vivere le biblioteche anche attraverso il calendario di incontri e presentazioni, portando avanti con passione l'amore per i libri.
Vi aspetto a partire dalle 18.15 circa: per i curiosi sarà l'occasione di esplorare le "mie" Milano; chi già ha letto qualcosa della saga potrà continuare la lettura con L'orizzonte delle Dimensioni e chi aspetta il terzo e conclusivo capitolo...
Al termine della presentazione sarà possibile acquistare copie dei romanzi con uno sconto promozionale. Seguirà un piccolo rinfresco.
Non mancate! 


NB: Sulle locandine e sugli inviti ufficiali c'è una svista: la copertina fa riferimento all'edizione precedente di Petali di rosa e fili di ragnatela. Ricordo che a oggi il mio editore è Edizioni PerSempre.

lunedì 16 settembre 2013

GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Una settimana di fervide attività attende Oltremondo! Infatti, sarò impegnata in ben due appuntamenti per incontrarvi e introdurvi nel magico mondo della mia saga fantastica. 
Giovedì pomeriggio a partire dalle ore 17 parteciperò alla rassegna milanese Una via in festa, che animerà via Gian Giacomo Mora di iniziative culturali e non solo. Gli incontri si protrarranno fino alle 22 circa, vi rimando al programma ufficiale e alla pagina di fb dedicata. 















Sabato e domenica si rinnova l'appuntamento annuale con la cultura celtica. Alle porte di Milano musica, danze e conferenze vi attendono per un fine settimana che è diventato una consuetudine per Busto Arsizio. 
Per il terzo anno consecutivo, parteciperò per promuovere i miei romanzi e per incontrare gli appassionati di fantasy. A questo link potete trovare il sito ufficiale dell'evento, completo di programma, orari e altre indicazioni.
Vi aspetto!

mercoledì 11 settembre 2013

HOBBITON 2013

Al rientro delle vacanze, Oltremondo inaugura la stagione promozionale autunnale partecipando a questo famoso evento organizzato dalla Società Tolkeniana Italiana. Da venerdì sera a domenica, all'insegna di un magico fine settimana che vi condurrà non solo attraverso la Terra di Mezzo, ma bensì in molti altri scenari creati dalle penne degli autori ed editori presenti al festival.  
Per quanto mi concerne, la manifestazione culminerà con la presentazione della saga di Oltremondo: vi aspetto domenica alle 10.50!
Date un occhio al programma, non ve ne pentirete ;)

martedì 23 luglio 2013

FESTA DELL'UNICORNO

In attesa delle tanto sospirate vacanze, Oltremondo vi dà appuntamento a Vinci per la Festa dell'Unicorno
Chi conosce già questo splendido evento legato al mondo del fantastico ha bisogno solo di sapere data e ora: il festival vanta numerose edizioni, tutte all'insegna del successo e dell'entusiasmo del pubblico.



















Chi invece non è mai stato a Vinci avrà l'occasione di trascorrere un fine settimana all'insegna della cultura e dell'evasione, per grandi e piccini. Ci saranno attività per tutti i gusti e il divertimento è assicurato!









Come l'anno scorso, sarò presente per promuovere la saga di Oltremondo e per incontrare i lettori. Nella precedente edizione siete stati in tanti a scegliere la storia di Siobhan e, per chi non avesse ancora acquistato L'orizzonte delle Dimensioni (sequel di Petali di rosa e fili di ragnatela) ci sarà la possibilità di continuare la lettura a prezzo scontato.


Forza allora! Lasciatevi contagiare dalla fantasia!
Vi aspetto a Vinci ;)